La mattina di domenica 5 luglio 2020, il signor Oliviero non poteva credere ai suoi occhi!

Avendo trascorso ben cinque anni in Gabon, il proprietario del tratto di spiaggia sul litorale di Fondi interessato dalla covata, è riuscito a riconoscere le tracce inconfondibili di una Caretta Caretta che, nella tarda serata precedente al ritrovamento, si era impegnata a scegliere il luogo migliore per depositare le sue preziosissime uova.

 

Ma chi è Caretta Caretta?

Stiamo parlando della tartaruga marina più comune del Mediterraneo, purtroppo minacciata dal rischio estinzione e destinata a sparire dalle acque territoriali italiane. E’ questo il motivo per cui tale episodio si è rivelato un evento di forte impatto per il comune fondano e per il signor Oliviero, il quale ha accolto le più di cento uova come un dono eccezionale, molto più significativo del riconoscimento “Bandiera Blu”!

 

 

Caratteristica tipica delle Caretta Caretta femmine è quella di ricordare esattamente la zona dove sono nate e di essere in grado di ritornare, anche dopo aver migrato per migliaia e migliaia di chilometri, con l’obiettivo di deporre nello stesso luogo le proprie uova.

Le uova di Mamma Caretta sono grandi come palline da ping pong e vengono deposte con premura in fosse profondissime, da lei scavate con le zampe posteriori, al fine di garantire la giusta temperatura e un ottimo riparo da sguardi indiscreti.

Il periodo di incubazione può durare fino a due mesi, dopo il quale i piccoli impiegheranno qualche giorno per raggiungere la superficie e, subito dopo, l’acqua. Si tratta di un’operazione estremamente delicata, poiché quei pochi metri che le separano dal mare potrebbero renderle facili spuntini per i predatori. Questo è il motivo per cui le uova saranno sorvegliate ventiquattr’ore su ventiquattro da telecamere e personale altamente specializzato composto dai volontari della rete regionale Tartalazio.

 

L’area del nido è stata prontamente limitata e segnalata ai frequentatori della spiaggia.  Se tutto procede secondo i piani, salvo imprevisti, le uova si schiuderanno entro fine agosto.

Noi non vediamo l’ora, e voi?

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